
Garghy era stato finalmente assalito da Carmen, la spagnola
con le tette grosse, e aveva resistito stoicamente al suo morbido attacco
perché sapeva di rischiare di affezionarsi. E affezionarsi l'ultima sera è da
scemi. La Marghe per una volta aveva buttato giù mezzo bicchiere e teneva banco
con più vigore del solito, mentre Lilaria, dopo un anno a respingere attacchi
da tutta Europa, aveva finalmente ceduto. Ad uno a caso, si sarebbe detto, quel
portoghese che chissà come si chiamava, fatto sta che era ridotto parecchio
male e che mentre loro passavano la serata chiusi in bagno, la gente fuori
dibatteva se era un uomo fortunato, o semplicemente un poveraccio che stava
sboccando con l’assistenza di un'infermiera d’eccezione.
Fuori dal bagno però, nella sala alla base del Rakete di
Deutzer Ring, sul lato ovest del Reno, vinceva la tesi della fortuna, perché la
gelosia sbilancia verso il peggio, almeno a giudicare dalle facce di Philipp,
Maurer e dello stesso Tomas, che in fondo se era qui era un po’ per noi, ma
soprattutto per lei.
Io no. Io ci avevo già provato mesi prima e non era andata
bene, ma in Erasmus si fa presto a voltare pagina. Io quella sera avevo puntato
Anna-Australia, che aveva prevenuto l’approccio con un sorriso e poi era
sparita di colpo, da sola, senza salutare né me, né gli altri.
Ma non è dal tragico finale che abbiamo ricominciato, lo
scorso fine settimana, a Roma. È da quello che siamo ora, dalla pancetta di Garghy
, e dai capelli che si è lasciato crescere, ora che noi abbiamo dovuto tagliare
i nostri per scoloramento e defezione. O dai suoi orari lavorativi da metalmeccanico
di Guangdong, che stonano con la sua passione per le cose belle che ti
migliorano la vita.
Nei dieci anni che sono passati, Tomas ha superato diverse
vicende tormentate, tra le quali una a base di sesso e intercettazioni, che lo
ha portato sulle prime pagine dei giornali svedesi, mentre noi amici stranieri
non capivamo come mai i suoi contatti su Facebook aumentavano di cento al
giorno. Ma ha reagito con calma stoica. Ha vinto il caso che per un po’ lo ha
reso famoso in patria e poi si è ripreso anche dalla storia con la tipa che lo
ha abbandonato il giorno dopo che lui aveva lasciato il lavoro per andare a
vivere nella sua città.
Ora si è appena sposato, senza dire niente a nessuno. I suoi
trascorsi devono avergli insegnato la cautela. Lui dice di averlo fatto per
ottenere il visto per emigrare in Sudafrica, dove la sua mevrouw olandese ha
trovato lavoro per i prossimi tre anni. Rispetto a Colonia, è migliorato nel
gusto nel vestire, conseguenza naturale del suo contatto con il mondo femminile.
La Marghe è rimasta identica. In lei il cambiamento più
grande è stato che la Fiorentina è tornata in Serie A. Beata lei.
E Lilaria è sempre bella come l’abbiamo lasciata, si
arriccia ancora il boccolo in basso a destra, anche se ora si stira i capelli. Si
vede con un chitarrista di flamenco che si chiama Pedro ma viene da Cecina. Ha
anche un romantico stalker, che la chiama diverse volte durante la nostra due
giorni romana. Sul lavoro è altrettanto avventurosa.
Sento un calore, mentre camminiamo nel parco di Villa
Borghese, che non è solo la primavera. Ad una
famiglia vera, se non la vedi da dieci anni ti ci devi abituare. Con gli erasmi
invece bastano due parole e una mezza allusione, e si ricomincia subito a
prendersi per il culo come in quell’anno di spensierato candore.
1 commento:
Beeeeello ;)
Saluti dublinesi.
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