mercoledì 17 ottobre 2012

Atti di Dio


Christchurch è stata fondata dalla Chiesa d’Inghilterra, che voleva portare i principi della religione anglicana ai marinai espatriati e ai maori.
Così è sembrato un miracolo che il terremoto che il 4 settembre 2010 ha colpito in pieno il centro della città si sia lasciato dietro diversi calcinacci, ma nessuna vittima.
Un miracolo che è durato meno di sei mesi, finché il 22 febbraio 2011 un altro terremoto ancora più forte è tornato a colpire la stessa zona, accanendosi soprattutto sull’antica cattedrale e sugli altri edifici religiosi, e calciando nel paradiso degli sfortunati 185 anime innocenti, o presunte tali.
Ora il centro è zona vietata. Ci si gira attorno sbirciando fra le transenne, si osservano le ruspe che demoliscono l’antico teatro e se ne esce con amarezza. È lo stesso sentimento che ho provato visitando Buchenwald e Dachau, o quello che resta del Lago Aral. Viene naturale riflettere sulla stupidità del genere umano, solo che in questo caso il genere umano non ha nessuna colpa. E la cosa frustrante è avere la sensazione di aver imparato una lezione in un posto in cui lezioni da imparare non ce ne sono. A meno che non si vogliano tirare in campo gli dei.